lunedì 5 gennaio 2009

Il Presepe vivente a Gravano


"Il presepe di Gravano è andato in fumo".

Così iniziava nel mese di settembre il mio articolo relativo all'incendio che aveva distrutto il presepe vivente più visitato della provincia.

La notizia aveva addolorato i cuori di tutti coloro che hanno visto nascere e crescere questo piccolo gioiello scenografico. Tutti hanno fatto sentire il proprio calore, la propria vicinanza. Era stata ferita al cuore una frazione di Marsala.

I ragazzi però, da quel momento, hanno iniziato a lavorare intensamente, non si sono persi d'animo. Il dolore ha fatto uscire l'orgoglio e la voglia di ricostruire, iniziando quasi da capo. Lunghi mesi di sacrifici, nella speranza di arrivare pronti a dicembre per presentare di nuovo il loro bellissimo presepe.

Ce l'hanno fatta i ragazzi, da soli, con sudore e devozione. Le offerte dei visitatori dell'anno precedente non riuscivano neanche a coprire le spese passate, adesso si accumulano quelli della post-ricostruzione.
Del resto questi giovani volenterosi hanno la testa dura e hanno sfidato le avversità della distruzione, riuscendo a completare il progetto, ancora più bello, per questo Natale 2008.

Adesso si spera che chi farà visita sarà generoso nei confronti di questi infaticabili e laboriosi ragazzi. Soprattutto per poter permettere negli anni avvenire, di poter presentare questo lavoro, sempre più arricchito di storia e tradizione.

"Penso che tutto ciò che ci circonda non avviene mai per caso. Il fuoco ha distrutto (il 7 settembre) il nostro Presepe di Gravano, trasformandolo quasi in totale cenere. Ma è da lì che, con la forza di volontà e il sacrificio di tutta l'associazione, abbiamo fatto rinascere questa realtà, fatta di fede, arte e tradizione. Il fuoco ci ha fatto capire che bisogna rinascere anche come cristiani, riscoprire il vero valore del Natale, non come una occasione puramente consumistica ma come momento di conversione del cuore in Gesù Bambino".

Dichiarazione di Peppe Maggio, uno dei tanti componenti dell'ass. "San Francesco di Paola - Gravano/Paolini" di Marsala.

L'iniziativa dell'associazione, diretta da Giovanni Marino, ha riscosso sempre un notevole successo e soprattutto tanti consensi da parte dei visitatori rimasti favorevolmente impressionati per l'esatta rievocazione dei mestieri tipici della terra siciliana. Questo di Paolini è un "presepe siciliano", totalmente ambientato nella Sicilia antica, quella che non c'è più e che solo le persone anziane ancora ricordano.

Gesù nasce a Gravano: grandissime emozioni assalgono gli animi alla vista dello spettacolo espresso dagli abitanti di questo antico mondo che nel presepe rivive. La gioia nel rivedere la vita dei nostri antenati, ma anche il dolore del ricordo dei sacrifici di quella stessa vita sana ma dura. La curiosità nel conoscere le antiche tradizioni e nel contempo, il sorridere per un mondo lontano e strano. La commozione della semplicità del Dio Bambino, nato in una stalla. Questo nasce nei cuori di migliaia di visitatori che hanno visitato il presepe negli anni scorsi.

Giovanni: "L'unione e la familiarità, oltre che la gioia, di dare alla comunità il messaggio della fede e dell'amore delle origini siciliane, viene fuori dai cuori e dagli sguardi dei personaggi che ogni giorno, con sacrificio, si adoperano per le scene del presepe. Siamo felici per quello che Dio, tramite San Francesco, ci sta dando per accrescere la nostra fede".

Su YouTube potete vedere un bel filmato del presepe 2007

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