lunedì 16 novembre 2009

Sanremo: Daniele-D'Alessio-Ranieri Anti-Lega

Sanremo 2010: in gara anche un trio di napoletani "Anti-Lega"

L'esplicito invito di stampo bossiano a favorire l'uso dei dialetti nelle canzoni in gara al 60° Sanremone, inserito nel regolamento che esce in questi giorni, si porta già dietro una curiosa novità che ci fa piombare nel Festival, anche se mancano tre mesi giusti.

Per la kermesse che debutterà il 16 febbraio 2010, si parla di un supertrio Made in Napoli: Pino Daniele, Gigi D'Alessio e Massimo Ranieri. Trio già destinato a fracassare le ossa (nel televoto) a ogni timido tentativo di affermazione di comaschi o veneziani o sardi.

L'idea parte da lontano, dal Morandi/Ruggeri/Tozzi del 1989, che con "Si può dare di più" svincolò per sempre la popolarità di Gianni Morandi. Vent'anni dopo, tutto cambia perché nulla cambi.

Nel Festival che ha sempre dato largo spazio al linguaggio napoletano, i tre numeri uno copriranno diversi segmenti di gusti: malgrado le non troppo brillanti ultime produzioni, Pino Daniele resta campione di sperimentazione e contaminazione (all'Ariston potrebbe limitarsi a suonare); Massimo Ranieri copre egregiamente il côté classico, mentre Gigi D'Alessio sarà quello che accontenta i gusti più facili.

Al progetto si lavora da mesi, dopo che a sorpresa l'anno scorso Pino Daniele invitò al suo concerto in piazza del Plebiscito il D'Alessio, da cui fino ad allora lo separavano una montagna di sapide polemiche (anche a sfondo politico, essendo fino a quel punto il primo di Sinistra, il secondo del Pdl).

Gigi si beccò allora senza fiatare i fischi della piazza: ma il trio significa per lui un riconoscimento artistico che finora era mancato: ciò che non poté lo spessore delle canzoni, può un programma tv come Sanremo. Intorno al Festival crescono dunque le prime voci, a lievitare l'attenzione intorno alla torta festivaliera finora ignorata dai media.

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