
Lo racconta un quotidiano popolare russo.
La siberiana Irina Rybalko, 45 anni, di Novosibirsk, ha scelto per tutte e tre le occasioni una giornata di festa, con solenni bevute. Il giorno di Pasqua del 1992, dopo aver alzato un po' il gomito a tavola, ha piantato un coltello nel petto della sua dolce metà: quattro anni di carcere.
Uscita di prigione e rifattasi una vita sentimentale, Irina ha aspettato la notte di Halloween per lanciarsi armata di coltello sul suo secondo marito, uccidendolo e ottenendo una nuova condanna di dieci anni.
La notte di Capodanno del 2008 infine ha ucciso il terzo consorte a colpi di pugnale. Dovrà scontare 12 anni di carcere, prima di riprovarci eventualmente con un quarto.
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